Il fotovoltaico: quando conviene? SEMPRE!

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La scienza è alla ricerca di una fonte inesauribile di energia pulita per l’umanità.
Il progetto più avveniristico viene dalla Cina che sarà il primo paese ad installare pannelli solari nello spazio capaci di incamerare l’energia generata dal sole senza alcuna interferenza e soprattutto 24 ore su 24.

I media cinesi riportano che un prototipo dell’impianto è già stato realizzato nella città di Chingqing. L’installazione di un impianto di grandi dimensioni, equivalente ad una stazione di livello megawatt, è previsto non prima del 2030. Sembra che entro il 2050 la Cina abbia in programma di mettere in funzione nello spazio la prima centrale a energia solare di livello gigawatt.

Senza aspettare tutto questo, è possibile iniziare a ricorrere all’energia solare anche per alimentare il bisogno della propria abitazione.

Quando conviene utilizzare il fotovoltaico?

Se dovessi rispondere pensando solo all’ambiente, vi direi: SEMPRE!
Ma vi darei la stessa risposta anche se mi chiedeste un parere prettamente economico. I tempi di rientro dell’investimento variano caso per caso, ma sicuramente ci sono situazioni che possono portare a forti riduzioni di spesa energetica già nell’immediato. Si tratta, tipicamente, delle situazioni in cui consumi sono molto elevati sia di energia elettrica sia di gas. Più sono alti i costi di gestione, più naturalmente si desidera abbassarli.

Va considerato che, se le fonti sono fossili, alti consumi significano anche alto sfruttamento di risorse e quindi elevato impatto ambientale.
Ricorrere a soluzioni pulite come il fotovoltaico porta perciò a un immediato beneficio sia economico sia ambientale.
Pensare all’ambiente è ormai una priorità.
Se c’è interesse verso soluzioni più sostenibili, un professionista dell’efficientamento energetico può aiutare le famiglie o le imprese a impostare un piano di investimento che non crei difficoltà.

Cosa vuol dire passare al fotovoltaico?

Scegliere il fotovoltaico significa andare incontro ad alcuni cambiamenti nella struttura dell’edificio, come l’allacciamento dei nuovi impianti.
Scegliere i pannelli fotovoltaici per l’indipendenza energetica della casa significa anche modificare alcune abitudini quotidiane, soprattutto se si decide (come sarebbe ragionevole fare) di eliminare il gas.

Un esempio semplice è quello del piano cottura: dai fornelli a gas si dovrà passare al piano a induzione. Per chi acquista una casa di nuova costruzione il piano a induzione è una scelta obbligata, perché le case più recenti non prevedono l’utilizzo del gas per l’alimentazione degli impianti, ma solo fonti energetiche rinnovabili come l’energia solare o l’energia geotermica.
In ogni caso, chi già utilizza il piano a induzione dice che non tornerebbe affatto indietro, perché è comodo e sicuro, non scotta e non perde gas e quindi è davvero una buona soluzione soprattutto se ci sono bambini in casa.

Insomma, scegliere il fotovoltaico porta a dei cambiamenti, ma sono sicuramente migliorativi e vi abituerete in fretta e il beneficio che ne trarrete varrà più di ogni piccola fatica.

Avete domande o commenti sul tema? Avete esperienze da condividere?
Mi piacerebbe confrontarci sui temi della sostenibilità; dallo scambio di pensieri, informazioni, dubbi ed esperienze possono nascere nuovi argomenti da approfondire.

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